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    <title>Giordano Eng: for a Smart IT</title>
    <description>Questo sito raccoglie articoli tecnici sulla configurazione di sistemi informatici complessi con particolare riguardo alle soluzioni Open Source </description>
    <link>http://www.giordanoeng.it/Home/tabid/466/BlogId/1/Default.aspx</link>
    <language>it-IT</language>
    <managingEditor>giordano@giordanoeng.it</managingEditor>
    <webMaster>giordano@giordanoeng.it</webMaster>
    <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:38:06 GMT</pubDate>
    <lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 23:38:06 GMT</lastBuildDate>
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    <item>
      <title>Linux Day 2009</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img width="768" height="1098" align="middle" src="/Portals/0/LinuxDay2009.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.giordanoeng.it/Home/tabid/466/EntryID/11/Default.aspx</link>
      <author>giordano@giordanoeng.it</author>
      <comments>http://www.giordanoeng.it/Home/tabid/466/EntryID/11/Default.aspx#Comments</comments>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:38:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>FAX Server con Hylafax</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Nonostante l'avvento di strumenti di comunicazione veloci e flessibili quali la posta elettronica che, nella sua versione certificata, ha anche lo stesso valore legale di una raccomandata, l'uso del FAX in ambito aziendale e personale non è affatto al tramonto. Un privato può essere costretto ad inviare fax raramente ma con urgenza, un'azienda che riceve numerosi fax di spam e pubblicità è costretta a sprecare toner e carta, senza contare il costo dell'apparecchiatura e della sua manutenzione. Esistono numerosi servizi online e software dedicati in grado di aggiungere ad un PC o server capacità di gestione FAX. Si tratta di servizi a pagamento che, in ambito aziendale, possono essere anche piuttosto cari.&lt;br /&gt;
In questa sede segnaliamo un software open source compatibile con numerose distribuzioni linux tra cui Ubuntu, Hylafax, liberamente scaricabile da www.hylafax.org.&lt;br /&gt;
Hylafax offre numerosi vantaggi rispetto ad un sistema tradizionale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Permette l'integrazione del fax con la posta elettronica&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Permette l'invio dello stesso fax a più destinatari&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Consente l'archiviazione dei fax inviati e ricevuti senza stampare carta inutilmente&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Consente la scelta dei fax ricevuti da stampare eliminando gli sprechi dovuti ai fax indesiderati&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Evita di dover stampare il documento da inviare via fax.&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Consente l'implementazione di sistemi di autenticazione per evitare la ricezione-invio di fax non autorizzati coerentemente con quanto scritto in molti DPSS&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Soprattutto: evita l'acquisto di un FAX e dei relativi consumabili e consente un risparmio energetico non trascurabile.&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;font face="Arial" size="4"&gt;&lt;br /&gt;
E' necessario disporre di un 'vecchio' modem 56k con interfaccia seriale, modem che andrà collegato oltre che al PC/Server anche alla linea telefonica dedicata al fax. Ovviamente, l'uso del PC/Server come FAX non pregiudica assolutamente le altre sue funzionalita'. Il software può essere installato facilmente in ubuntu mediante il classico sudo apt-get install hylafax. Esistono numerosi how to in rete relativi alla configurazione. Il fax server può, poi, essere gestito direttamente da linea di comando ( scelta non consigliata per utenti inesperti ), da interfaccia web ( con avantfax ) o mediante appositi client ( tipo frogfax ) che rendono l'invio e la ricezione dei fax  del tutto simile all'uso della posta elettronica.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.giordanoeng.it/Home/tabid/466/EntryID/10/Default.aspx</link>
      <author>giordano@giordanoeng.it</author>
      <comments>http://www.giordanoeng.it/Home/tabid/466/EntryID/10/Default.aspx#Comments</comments>
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      <pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:38:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Intel ATOM: applicazioni server e firewall con Ubuntu 9.04 ed IPcop</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;La diffusione del nuovo processore Intel Atom non è limitata al fenomeno Netbook. Timidamente, sta coinvolgendo anche il settore desktop. Esistono delle tipologie di applicazioni in cui una macchina deve rimanere accesa a lungo per fornire servizi che non richiedono particolari capacità di elaborazione. In ambito domestico pensiamo ad un uso come media center da salotto e da client Peer to Peer: per questi impieghi è fondamentale che il PC consumi pochissima energia ed emetta ancor meno rumore e calore. Per usi professionali pensiamo ad un file server o ad un firewall.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Le applicazioni qui descritte possono essere efficacemente implementate da una combinazione di Ubuntu Linux e del processore della Intel. Consideriamo una delle soluzioni commercialmente più convenienti: l'assemblaggio in base alle necessità effettive:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Il cuore del nostro sistema è una MainBoard MINI-ITX INTEL D945GCLF2. In un quadrato di 15 cm di lato è racchiuso un vero e proprio PC QUAD Core. Si, avete capito bene.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Ma andiamo con ordine. La mainboard integra già una CPU Intel Atom 330 dual core con hyper threading e supporto ai sistemi operativi a 64 bit. Pertanto, il processore verrà riconosciuto da Ubuntu come un quad core logico pur essendo un dual core fisico. La Mainboard ha 8 porte usb, 2 porte PS2, 2 canali SATA ed uno IDE oltre a scheda video e scheda di rete, uno slot per la RAM ( DDR2 ) ed una porta PCI. Il processore è raffreddato passivamente, mentre per il chipset è presente una ventola abbastanza silenziosa. Adottando un dissipatore maggiorato è possibile rimuoverla. A cui aggiungere 2 GB di RAM ( il massimo supportato ) e un case decente con alimentatore. A questo proposito credo sia meglio precisare che esistono due approcci: un case piccolo, con un alimentatore specifico a basso consumo e bassa rumorosità ( prezzo alto, anche 200€ ) o un case normale con supporto mini-atx ed alimentatore standard. Il primo approccio è quello adatto al media center da salotto, il secondo ad un uso professionale in ambiente produttivo. Consideriamo, ovviamente, questa seconda via, acquistando un FOXCONN TW001 con integrato un alimentatore standard da 300w ( circa 5 volte il necessario... ) e non solo per risparmiare nell'immediato ma per evitare problemi di reperibilità dei ricambi specifici in futuro. Certo, la silenziosità di questo case/alimentatore non è il massimo, ma costa poco e garantisce aerazione e possibilità di upgrade. Rivolgendosi ad un assemblatore qualificato è possibile ottenere un sistema del genere con meno di € 250,00.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Descriviamo, ora, due possibili applicazioni di questo hardware:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Uso File server economico&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Uso Firewall&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;&lt;br /&gt;
Nel primo caso si provvederà ad installare la versione server a 64 bit di ubuntu 9.04, eventualmente aggiungendo un'interfaccia grafica basica se non si intende utilizzare la sola linea di comando associata ad utility grafiche di gestione remota quali landscape o webmin. Un sistema di questo tipo consente di realizzare un file server che contenga i dati aziendali e ne faccia il backup in automatico su un dispositivo esterno durante la notte. Grazie ai consumi davvero modesti della piattaformia ( attorno ai 40-60W ) è ipotizzabile mantenere acceso il server 24 ore su 24 senza incidere sui costi di gestione aziendale incrementando la sicurezza dei dati e rendendoli sempre accessibili nell'ottica di evitare la dispersione sui client aziendali dei dati lavorativi. Analogamente, diventa possibile condividere &lt;/font&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;anche l&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;a stampante  evitando complicazioni dovute all'indisponibilità di risorse condivise dai singoli client.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;&lt;br /&gt;
Per l'uso firewall la configurazione dovrebbe essere leggermente modificata: si suggerisce l'adozione di un disco SSD o addirittura di una compact flash di tipo economico: un firewall non necessita di gran quantità di spazio su disco, ma di un supporto affidabile nel tempo che consumi pochissima energia. Per lo stesso motivo, una volta completata la configurazione ed il backup, si suggerisce di scollegare e disabilitare tutte le periferiche non necessarie, quali scheda audio, porte usb o masterizzatore. Il software prescelto è la nota distribuzione IPCOP, liberamente scaricabile da http://www.ipcop.org. La scelta è motivata da una consolidata esperienza con l'affidabilità e l'efficacia di questa distribuzione. Esistono senz'altro software dotati di maggior semplicità d'uso e funzionalità più avanzate, ma sono tutti a pagamento. Un software open source garantisce maggior sicurezza, in quanto il codice sorgente, di pubblico dominio, può essere analizzato alla ricerca di errori in maniera del tutto libera. Inoltre, una volta correttamente configurato, IP-Cop garantisce sicurezza da attacchi informatici, gestisce l'accesso alla rete internet consentendo di selezionare quali utenze possono accedervi in base alla policy aziendale e, grazie ad add-ons di terze parti, consente il filtraggio antispam della posta e la sua preventiva scansione con un antivirus, la gestione della VPN ( Virtual Private network ) Aziendale e la gestione dell'accesso remoto, meccanismo utilissimo per abbattere drasticamente i costi dell'assistenza tecnica della rete aziendale in quanto consente di limitare di gran lunga gli interventi di assistenza on-site. Il tutto senza costi aggiuntivi relativi all'acquisto del software e senza canoni di manutenzione relativi all'aggiornamento del medesimo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Una volta installato sulla macchina, Ip-cop può essere gestito da una comoda interfaccia web e, generalmente, sopo una corretta configurazione, non richiede altro che la sorveglianza dei log.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;&lt;br /&gt;
Ancora una volta abbiamo dimostrato che l'innovazione tecnologica può essere anche sinonimo di risparmio in termini di energia elettrica e licenze pur mantenendo elevatissimi standard prestazionali.&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.giordanoeng.it/Home/tabid/466/EntryID/9/Default.aspx</link>
      <author>giordano@giordanoeng.it</author>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2009 08:44:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Dell mini 9  ed Ubuntu 9.04</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="5" face="Arial"&gt;U&lt;font size="4"&gt;no dei fenomenti maggiormente rilevanti del 2008, da un punto di vista dell'IT, è stato quello dei Netbook. Si tratta di piccoli dispositivi dal peso di circa 1Kg, dotati di schermo 9-10" e pensati per consentire l'accesso al web in mobilità. Dotati, generalmente di 3 porte usb, un'uscita per monitor esterno VGA, webcam e lettore di schede di memoria flash, si connettono alle reti mediante interfaccia di rete LAN, scheda Wireless e scheda Bluetooth. Equipaggiati con una CPU Intel Atom N270, il cui punto di forza è nel basso consumo e non nella capacità di elaborazione, non sono, pertanto, macchine adatte a svolgere lo stesso carico di lavoro di un tradizionale computer portatile. Anche per motivi ergonomici: lavorare su una tastiera di 20cm e su un monitor di 9" non è il massimo della comodità e lo si può fare solo per periodi limitati. Se queste considerazioni sono associate all'insufficienza delle risorse hardware disponibili per utilizzare con fluidità le principali applicazioni office in abbinamento al sistema operativo Microsoft Windows Vista si potrebbe concludere che tali dispositivi sono di scarsa attrattiva per l'utenza professionale. In tempi di crisi, tuttavia, è solo attraverso l'innovazione ed il taglio dei costi che si può spuntarla sulla concorrenza.&lt;br /&gt;
Consideriamo, quindi, l'opportunità di adottare un Netbook come strumento di lavoro mobile per un professionista.&lt;br /&gt;
La scelta ricade sul Dell Mini 9. La motivazione è semplice. Questo Netbook viene venduto anche con, preinstallata, una versione di Linux, pertanto, è perfettamente compatibile con il sistema operativo del pinguino. Approfittiamo dell'occasione, pertanto, per descrivere, contestualmente, anche l'ultima release di Ubuntu Linux, la 9.04.&lt;br /&gt;
Il Dell Mini 9 è un netbook con schermo di 8,9" di diagonale, motorizzato dall'Atom N270 e dotato di 1GB di RAM ed un parsimonioso, veloce, robusto, ma piccolo Disco SSD da 8GB. Di questi, circa 5 son odisponibili per i dati dell'utente, ma è possibile sfruttare una Scheda di memoria Flash per espandere lo spazio di archiviazione. Dispone di 3 porte usb 2.0, uscita VGA, ingresso ed uscita audio. Il sistema è completamente privo di ventole e parti meccaniche in movimento e risulta completamente silenzioso. Il Display non è un LCD, ma è funzionante a LED e risulta di ottima qualità. E' presente una webcam e la connettività è completa: Wireless, LAN 10/100 e Bluetooth, ideale per collegare un mouse senza impegnare porte usb, ad esempio.&lt;br /&gt;
Come si può utilizzare questo strumento in ambito professionale?&lt;br /&gt;
Partiamo con l'installazione di Ubuntu 9.04. In pochi minuti avremo a disposizione un sistema operativo completo e gratuito. All'avvio è già disponibile Openoffice 3.01, una valida alternativa ad Office 2007 e molto più leggero. Per la posta elettronica è presente Evolution, del tutto paragonabile ad Outlook per funzionalità con incluso un potente filtro antispam. Sono disponibili in pochi click strumenti per la gestione finanziaria, dei files multimediali e del Web con il valore aggiunto della garanzia di immunità ai viurs e alla maggior parte delle minacce informatiche che affliggono i sistemi operativi e gli applicativi Microsoft. Il sistema è veloce e già praticamente configurato. E' stato sufficiente collegare il telefono cellulare via usb per configurare la connessione internet 3g. Inoltre, per configurare la connessione wireless è bastato inserire la password.&lt;br /&gt;
Il piccolo Dell così equipaggiato è capace di consentire contemporaneamente la navigazione web, l'uso di un client di messaggistica istantanea ( Pidgin), di un client VOIP (Skype ) , del client di posta elettronica, di un documento e di un foglio elettronico senza problemi e rallentamenti. Credo sarebbe interessante ripetere l'esperienza con un netbook dotato di Windows Vista, Office 2007, Outlook e MSN Messanger per verificare l'impossibilità di gestire questo stesso carico di lavoro con soluzioni software proprietarie.&lt;br /&gt;
Ricapitolando, con meno di trecento euro un professionista è in grado di portare con se, in un borsello, un apparecchio capace di consentirgli navigazione web, chat, gestione della posta e gestione di documenti in mobilità e sicurezza. Il tutto grazie alla flessibilità e scalabilità delle soluzioni open source.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.giordanoeng.it/Home/tabid/466/EntryID/8/Default.aspx</link>
      <author>giordano@giordanoeng.it</author>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2009 09:43:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>In Attesa di Ubuntu 9.04</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;Giovedì verrà rilasciata l'ultima versione della distribuzione Ubuntu Linux. Ho scelto di inaugurare il sito con questa notizia per sottolineare l'importanza cruciale delle soluzioni Linux nell'attuale congiuntura economica. Con poche centinaia di euro di hardware, grazie alla scalabilità delle soluzioni Linux, è possibile assemblare dei sistemi capaci di gestire carichi di lavoro che avrebbero richiesto ben maggiori investimenti in hardware e licenze software se affidati a soluzioni basate su sistemi operativi proprietari. Inoltre, la flessibilità delle distribuzioni Linux ha già consentito un timido ingresso del sistema operativo del pinguino in ambiente consumer grazie al fenomeno dei netbook. Dalla prossima versione di Ubuntu Linux attendiamo maggior velocità, un aggiornamento dei software alle ultime versioni disponibili, una migliore integrazione con l'hardware nelle consuete elevatissime condizioni di sicurezza.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;A breve, su queste pagine, la descrizione della configurazione di alcuni dispositivi ( MainBoard MINI-ITX INTEL D945GCLF2 con Atom 330 dual core e Netbook Dell Mini 9 ) di notevole interesse aziendale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://www.giordanoeng.it/Home/tabid/466/EntryID/6/Default.aspx</link>
      <author>giordano@giordanoeng.it</author>
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      <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 10:37:00 GMT</pubDate>
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